Immobiliare europeo, che fine hanno fatto gli americani?

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seconde case arco alpino

La società di consulenza CB Richard Ellis sostiene che una delle caratteristiche più evidenti del nuovo mercato immobiliare europeo sia l’assenza di acquirenti statunitensi, ben presenti nel settore diversi anni fa, ma ora sensibilmente disinteressati alle compravendite di proprietà immobiliari ad uso abitativo, e non. Il Vecchio Continente sembra pertanto aver perso alcuni tra i protagonisti più attivi degli anni ’90.

Stando a CB Richard Ellis, infatti, appena due anni fa, all’apice del mercato immobiliare europeo, gli investitori statunitensi rappresentavano la parte preponderante di coloro che volevano impiegare i propri denari nelle case del Continente. Tra acquisizioni abitative e non, i soli statunitensi investirono nel primo semestre del 2007 ben 20 miliardi di euro. Sul fronte delle vendite, invece, gli affari si fermarono a “soli” 9,5 miliardi di euro.

La posizione da “acquirenti netti” in Europa sembra invece ora radicalmente mutata. Gli americani sembrano praticamente assenti sul fronte degli acquisti, collezioanndo solamente 400 milioni di euro di operazioni di acquisto nella prima metà del 2009.

Tale dato, aggiunto a quello delle vendite (700 milioni di euro nello stesso periodo considerato), ha di fatto reso gli statunitensi dei “venditori netti” per la prima volta da diversi anni.

Tra i principali mercati immobiliari che denotano un significativo abbandono da parte degli investitori statunitensi, vi è soprattutto la Germania.

Mer 09/09/2009 da Roberto Rossi

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