Affittare una casa minimizzando i rischi

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proprietario di un immobile

Quando il proprietario di un immobile punta ad affittarlo uno dei rischi maggiori che si corrono è quello riguardante la capacità e la propensione dell’inquilino a pagare regolarmente l’affitto mese dopo mese senza che il rapporto poi col tempo vada a sfociare in un contenzioso. Il rischio c’è sempre visto che è difficile conoscere vizi e virtù dell’inquilino, ma in ogni caso con opportuni accorgimenti si possono ridurre e minimizzare i rischi al fine di scegliere, tra i potenziali inquilini che vogliono la casa in affitto, quello “giusto”.

Innanzitutto, l’annuncio della casa da mettere in affitto deve essere quanto più completo possibile, ed occorre avere altresì le idee chiare sull’inquilino “tipo” al quale si vuole locale l’unità immobiliare. Il proprietario inoltre deve assicurarsi che l’inquilino abbia una stabilità lavorativa, e che permetta di poter accedere a dati e referenze che ne accertino la reputazione.

La caparra da parte del proprietario deve essere sempre richiesta, così come occorre sempre valutare, anche con un po’ di istinto, la “qualità” dell’inquilino anche se questo magari è un lavoratore a posto fisso presso banche, Amministrazioni Pubbliche ed Enti.

E’ inoltre bene, se non diffidare, avere comunque dubbi su quel potenziale inquilino che si definisce “super-perfetto” visto che ci sono persone che in tal senso sono già “ammaestrate” nel dire quello che il proprietario da un inquilino affidabile vuol sentire.

Immagine tratta da: condominiale.lavorincasa.it

Fonte | Idealista.it

Sab 22/05/2010 da Filadelfo

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