Affitti: cedolare secca, incertezze e perplessità

A quanto ammontano i costi per lo Stato dall’eventuale introduzione nel nostro Paese della cosiddetta “cedolare secca” sugli affitti? La domanda è d’obbligo visto che, come riporta tra l’altro l’ANCE, Associazione Nazionale Costruttori Edili, il vero nodo da sciogliere su tale misura è proprio quello della copertura.
Di conseguenza, Unioncasa, Confedilizia e Appc hanno apertamente chiesto al Governo, ed in particolare al Ministero dell’Economia e delle Finanze, di fornire in merito i calcoli derivanti dall’eventuale introduzione di tale misura prima che, come atteso, emergano poi gli affitti in nero.
Anche il SUNIA, Sindacato Unitario Nazionale Inquilini ed Assegnatari, si è espresso nelle scorse settimane riguardo all’introduzione della “cedolare secca” sugli affitti; in particolare, il Sindacato ha espresso la necessità di avvantaggiare con tale provvedimento non solo il proprietario dell’immobile, ma anche l’inquilino.
Nello specifico, secondo il Sindacato la “cedolare secca” sarebbe solamente vantaggiosa per il proprietario dello stabile se poi non si introducono agevolazioni anche a favore dell’inquilino, a partire dalla possibilità per quest’ultimo di portare ogni anno in detrazione le spese per il canone di locazione nella dichiarazione dei redditi.
Immagine tratta da: www.cambiocasa.it
Gio 05/11/2009 da Filadelfo











