Affitti, previsioni APM sull’Australia

  • Commenti (1)
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

SIDNEY

L’Australian Property Monitors ha dichiarato che i canoni di locazione per le proprietà immobiliari ad uso residenziale in Australia potrebbero crescere di oltre il 10% nel corso del 2010 a causa degli incrementati costi legati ai servizi per le abitazioni, e all’incremento dei valori immobiliari ad uso abitativo nell’area ora considerata, come dimostrato da alcune ricerche e analisi di concomitante pubblicazione.

Nel primo trimestre del 2010, intanto, i canoni di locazione medi applicati sulle proprietà immobiliari abitative sono cresciute dell’1,5%. Tra le aree maggiormente colpite dall’inasprimento degli affitti, vi sono gli appartamenti a Darwin, con una crescita del 10%. In altre zone, invece, si è registrata l’attesa inversione di tendenza, con i prezzi che sono tornati a crescere dopo diversi trimestri di decremento dei valori.

Secondo gli economisti, i fattori che nel 2009 avevano compresso i canoni di locazione non appartengono più al mercato immobiliare australiano del 2010, con la conseguenza che, probabilmente, nel corso dei prossimi trimestri i canoni di locazione subiranno un ulteriore e costante aumento.

Nel 2009, ricordiamo, i canoni d’affitto erano cresciuti in media del 2% in Australia, per il livello più basso dal 2002. I prezzi delle proprietà immobiliari ad uso abitativo sono invece cresciuti del 12,7% a febbraio rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Per il mese di marzo alcune stime preliminari auspicano invece un contenimento della crescita dei prezzi al 5%.

Mer 21/04/2010 da Roberto Rossi

Commenta

Ricorda i miei dati

Inviami una e-mail quando ci sono altri commenti

Pubblica commento
Maria 24 marzo 2012 09:09
Subtract karmaAdd karma

A inizio eaingno sentivo di un tale che doveva necessariamente andare a Catania solo per pagare una mensilite0 di ben 250 euro e poi tornarsene al paesello..beh se siamo i primi a farci infinocchiare sui prezzi dell’affitto ovvio che il catanese se ne approfitta e fa anche bene, solo che cosec come diceva il simpatico meccanico muoiono le attivite0 produttive del centro storico o meglio si favoriscono petrolieri e produttori d’auto a tutto danno dei lavoratori della zona.Inutile dire che l’universite0 stessa potrebbe preventivare l’acquisto di abitazioni da offrire a prezzi calmierati agli studenti magari in altre aree della citte0 dove il mercato del mattone e8 pif9 in crisi (metropolitana e mezzi pubblici permettendo) e che un ulteriore sforzo per il completamento dei poli universitari esistenti in altre aree della sicilia sarebbe una mezza soluzione al problema del sovraffollamento dell’antico corso, cosec che il calo delle richieste di affitto faccia da freno naturale alla speculazione immobiliare..ma risolto il problema dell’affitto sorge quello dell’occupazione e li sono guai, perche8 se in cosec tanti decidono di emigrare al nord non e8 certo per esterofilia innata

Rispondi Segnala abuso