Affitto immobili: oltre metà del canone sfuma in tasse

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locazione

Sono anni oramai che in Italia per i proprietari di case quella della locazione è una forma di sfruttamento degli immobili priva di qualsiasi redditività. Ad affermarlo è Corrado Sforza Fogliani, Presidente di Confedilizia, il quale sottolinea come l’investimento immobiliare sia nel nostro Paese sin troppo poco appetibile se non per prima casa o per investimento in bene rifugio a causa di un’eccessiva tassazione visto che oltre la metà del canone di locazione percepito dal proprietario sfuma in tasse ed imposte erariali.

Come sovvertire questo scenario e, quindi, rilanciare nel nostro Paese il mercato degli affitti? Ebbene, secondo il Presidente di Confedilizia è necessario introdurre in Italia sui canoni di locazione una tassazione sostitutiva con un’aliquota del 18-20%, ovverosia la cosiddetta “cedolare secca” che rappresenterebbe una svolta.

Nei mesi scorsi, lo ricordiamo, in merito all’introduzione della cedolare secca erano stati presentati in Parlamento degli emendamenti che però, anche in virtù di assenza di copertura, non hanno trovato la maggioranza dei voti. Eppure, secondo il Presidente di Confedilizia, la tassazione agevolata sugli affitti avvierebbe ed innescherebbe processi virtuosi tra cui una maggiore mobilità sul territorio sia per gli studenti, sia per i lavoratori.

Immagine tratta da: youractioncoaches.com

Fonte | Confedilizia

Mer 19/05/2010 da Filadelfo

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Alby 20 maggio 2010 16:47
Subtract karmaAdd karma

La cedolare secca sugli affitti porterebbe sicuramente benefici effetti per i proprietari di immobili rendendo più conveniente gli investimenti.Va tuttavia ricordato che la situazione dei redditi è assai diversificata e varia di molto a seconda dei luoghi ove gli immobili sono situati. Nelle grandi città o nelle località turistiche ad esempio i canoni sono assai elevati ed anche se scontano una alta tassazione (quando vengono dichiarati) comportano pur sempre un margine notevole di guadagno; nei piccoli centri (nei paesi) invece un appartamento di medie dimensioni oppure un negozio o bottega ben difficilmente possono andare oltre i 300/400 euro e ciò che rimane al proprietario al netto delle imposte è assai poco. Occorrerebbe quindi graduare questa cedolare in modo equo per far si che i margini di redditività siano proporzionati.

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