Alloggi immigrati e ricongiungimento familiare
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Per gli immigrati regolari che vivono e lavorano legalmente nel nostro Paese, in materia di rincongiungimento familiare, sono spuntate nuove imposizioni. In accordo con una circolare attuativa del Ministero dell’Interno, infatti, per il ricongiungimento familiare pesa anche la dimensione, la dotazione e lo standard dell’alloggio del cittadino immigrato.
A metterlo in evidenza con preoccupazione è stato il Segretario Generale del Sindacato Unitario Nazionale Inquilini e Assegnatari (Sunia), Franco Chiriaco, il quale ha sottolineato come oramai non basti solamente il vincolo della residenza, ma con la circolare ora l’immigrato deve dimostrare di vivere in un alloggio avente determinate caratteristiche.
Secondo il Segretario del Sindacato, trattasi di un altro intralcio che mette il freno all’integrazione ed all’inclusione dei cittadini stranieri nel nostro Paese; e questo avviene mentre da un lato l’evasione fiscale sugli affitti cresce, e dall’altro questa novità rischia di alimentare solamente l’irregolarità e la clandestinità.
Di conseguenza, il Sindacato Unitario Nazionale Inquilini e Assegnatari si è appellato alle Amministrazioni comunali affinché il rilascio della certificazione riguardo agli alloggi dove vive l’immigrato, ai fini del ricongiungimento familiare, avvenga contestualmente con la salvaguardia del diritto del lavoratore straniero di poter veder riunita la propria famiglia.
Immagine tratta da: www.comune.sedriano.mi.it
Fonte | Sunia
Mar 24/11/2009 da Filadelfo











