Azioni Risanamento: momento cruciale per i destini della società

Mercoledì 29 luglio si deciderà con ogni probabilità il destino di Risanamento, la società del settore immobiliare che, a sorpresa, è stata oggetto di una dichiarazione di fallimento da parte del Tribunale; come prima conseguenza di tutto ciò c’è stata la sospensione dalle contrattazioni in Borsa del titolo, con molti azionisti, in particolare quelli “piccoli”, che adesso sperano in un salvataggio.
Per presentarsi al meglio davanti al giudice fallimentare, infatti, appare necessario non solo una soluzione “forte” ai vertici, anche per ridare credibilità al mercato, ma anche capitali freschi che, con ogni probabilità, potrebbero essere concessi dagli istituti di credito più esposti in Risanamento a fronte di un piano di rilancio sostenibile.
Le banche non sembra abbiano intenzione di far fallire Risanamento, ma il titolo in Borsa, pur tuttavia, potrebbe anche rimanere sospeso fino all’udienza davanti al giudice fallimentare. A decidere nell’uno o nell’altro senso sarà la Consob anche in scia alle risultanze del Consiglio di Amministrazione della società immobiliare.
Al probabile cambio ai vertici, per rilanciare la società, dovrà con ogni probabilità aggiungersi sia l’erogazione di linee di credito a breve termine, sia un piano di dismissioni in grado di abbattere una quota del passivo; anche le banche, inoltre, dovrebbero essere chiamate a fare la loro parte convertendo i crediti vantati, in tutto o in parte, in azioni Risanamento.
Immagine tratta da: www.probityinternational.com
Mar 21/07/2009 da Filadelfo







