Bolla immobiliare, pericoli infondati nel mercato cinese?

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Bolla immobiliare cinese, nessun pericolo?

A smentire parzialmente le grandi preoccupazioni che da mesi si susseguono sul mercato immobiliare cinese, potenzialmente oggetto di formazione di una bolla speculativa incontrollabile, giungono gli ultimi report di UBS e di ING, due delle società internazionali più operative nel settore, secondo le quali non vi sarebbe alcun timore che il mercato immobiliare abitativo cinese entri in una fase di eccessiva volatilità.

Secondo le due banche, infatti, la crescita economica in doppia cifra del Paese asiatico da una parte, e l’altrettanto forte urbanizzazione che sta coinvolgendo grandi aree della nazione, alimenteranno la domanda di case nel lungo termine, supportando la crescita dei valori delle proprietà immobiliari ad uso abitativo per molti anni ancora, nonostante i tentativi del governo locale di frenare tale incremento dei valori.

A proposito di crescita dei prezzi, secondo quanto diffuso dai dati ufficiali all’interno dei confini cinesi, lo sviluppo dei valori sarebbe stato pari al 12,4% nel mese di maggio, contro una crescita del 12,8% nel mese di aprile, che è stato altresì il livello più elevato da quanto la serie storica ha avuto inizio, nel “lontano” 2005.

Per ciò che invece concerne lo sviluppo della produttività interna lorda del Paese, l’economia dovrebbe invece svilupparsi in doppia cifra nel 2010, dopo aver subito uno straordinario sviluppo all’11,9% nel primo trimestre, il ritmo record degli ultimi tre anni, conseguito grazie al pacchetto di stimoli approvato dal governo locale, per un totale di quasi 600 miliardi di dollari.

Lun 28/06/2010 da Roberto Rossi in

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