Calo dei prezzi non è ancora terminato

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Secondo quanto dichiarato dal Fondo Monetario Internazionale, il calo dei prezzi delle proprietà immobiliari ad uso abitativo nei principali Paesi mondiali non sarebbe affatto terminato; di conseguenza, le flessioni medie riscontrate fin dal 2007, e confermate in maniera più o meno drammatica anche nel 2009, potrebbero ripresentarsi non solamente nel corrente 2010, ma anche nel futuro 2011.

Il Fondo Monetario Internazionale si dice infatti sicuro che le attuali correzioni intervenute nei principali mercati immobiliari di mezzo mondo non sarebbero altro che delle parentesi in un trend di medio lungo periodo ben più complesso di quanto i dati quantitativi di inizio 2010 sembrerebbero suggerire.

L’incertezza che regna su alcune variabili ritenute determinanti nella stima dei prezzi delle proprietà immobiliari ad uso abitativo hanno pertanto portato il Fondo Monetario Internazionale a ritenere che anche nell’anno in corso, in molti Paesi, i valori delle case potrebbero subire un ulteriore decremento.

Purtroppo però il Fondo Monetario Internazionale non ci aiuta a comprendere quali sarebbero queste nazioni ad alto rischio di un calo nei prezzi delle case, limitandosi a effettuare delle considerazioni generiche, per lo meno dal punto di vista geografico.

Non possiamo pertanto che limitarci ad effettuare qualche stima di massima, sostenendo come, probabilmente, il FMI si riferisce soprattutto alle economie più mature, e come pertanto il rischio di un nuovo calo dei valori immobiliari sia circoscritto soprattutto agli Stati Uniti e all’Europa occidentale, con possibili riscontri anche nell’Asia-Pacifico.

Lun 22/03/2010 da Roberto Rossi

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