Cambiare banca se il mutuo è troppo caro
In passato i clienti bancari, titolari di conti correnti e/o di mutui, hanno mostrato una scarsa tendenza a cambiare banca per tutta una serie di motivi, con la conseguenza di mantenere il rapporto con lo stesso Istituto di credito per decenni anche se non sempre il grado di soddisfazione per i servizi resi sia stato ottimale. Al giorno d’oggi, invece, quando si tratta di cambiare banca, magari per trasferire un mutuo diventato oneroso ed insostenibile, il cliente, contrariamente al passato, spesso non si lascia trasportare dai “sentimenti” ed è pronto a “tradire” la propria vecchia e cara (spesso in tutti i sensi) banca.
Non a caso, secondo quanto riporta il Portale di comparazione Supermoney.eu, in base ad un Rapporto Accenture-Gpf, sono in aumento i clienti bancari che, se non sono soddisfatti del servizio, cambiano senza ripensamenti il proprio Istituto di credito di riferimento.
Per il consumatore, rispetto al passato, trattasi quindi di una vera e propria rivincita agevolata di certo dalle liberalizzazioni degli scorsi anni che, in particolare, hanno permesso di poter cambiare banca se il mutuo è diventato troppo caro con la surroga che per Legge garantisce zero costi per il trasferimento del finanziamento immobiliare in corso di pagamento presso un Istituto di credito diventato non più di proprio gradimento.



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