Casa: pochi aiuti per chi vive in affitto

Con la cedolare secca sugli affitti, in base alle stime del Sunia, il Sindacato Unitario Nazionale Inquilini e Assegnatari, i proprietari di immobili otterranno un risparmio fiscale quantificabile in ben 1,5 miliardi di euro. Ma nello stesso tempo, in base ai provvedimenti presi dal Governo, non ci sono risorse per gli inquilini ed in particolare per il Fondo Sociale e per la messa a punto di sgravi fiscali. E’ questa, in sintesi, secondo quanto messo in evidenza dal Segretario generale del Sindacato, Franco Chiriaco, la sostanza del provvedimento del Governo che non va di certo a tutelare la parte più debole della popolazione che vive in affitto.
Il Sindacato, tra l’altro, contesta il fatto che in passato le proposte dei rappresentanti degli inquilini sono state scartate dal Governo citando la mancanza della copertura finanziaria mentre ora in sostanza si va a fare un grosso regalo ai proprietari senza che la cedolare secca sugli affitti, così come è stata messa a punto, possa attivare un meccanismo virtuoso in grado di innescare il calo dei prezzi degli affitti che oramai in molte aree del nostro Paese sono diventati stellari.
Anche per questo il Sindacato Unitario Nazionale Inquilini e Assegnatari avrebbe preferito una tassazione cedolare più bassa per i contratti di locazione a canone concordato in modo tale da andare innescare un effetto positivo sui prezzi degli affitti a vantaggio di centinaia di migliaia di famiglie che, a causa della morosità incolpevole, ogni anno rischiano lo sfratto.
Fonte | Sunia
Mar 10/08/2010 da Filadelfo











