Casa vacanze, consigli per la stipula del contratto

L’estate è alle porte e molti italiani già pensano alle vacanze estive, e magari ad affittare una casa per un periodo più o meno lungo piuttosto che spendere tanti soldi per il pernottamento in albergo. Ebbene, la stipula di un contratto anche per la casa vacanze è chiaramente la prassi da seguire, in particolare, se la durata di permanenza dell’inquilino nello stabile supera i 30 giorni. Esiste al riguardo un contratto ad hoc, quello di locazione turistica nel quale, tra l’altro, deve essere indicato il corrispettivo pattuito tra le parti e gli oneri relativi ai consumi.
Pur tuttavia, se il periodo di permanenza è inferiore ai 30 giorni, non c’è obbligo di pagamento delle imposte legate alla registrazione del contratto fermo restando che comunque l’Autorità di pubblica sicurezza deve essere sempre informata sulla cessione del fabbricato alla famiglia che vi trascorrerà le vacanze.
A conclusione del contratto occorre saldare tutte le spese che possono essere anche oggetto di pattuizione forfetaria prima che il proprietario dell’immobile consegni le chiavi alla famiglia che trascorrerà le vacanze nell’unità immobiliare.
Per evitare ogni disguido e contrattempo a conclusione del contratto, è bene che gli inquilini prima di occupare lo stabile controllino che tutto sia perfettamente funzionante; nel caso ci siano malfunzionamenti, o qualcosa che sia guasto o rotto, è bene farlo presente al proprietario della casa per evitare che poi a fine vacanza possano nascere dei contenziosi.
Immagine tratta da: maggymoon.wordpress.com
Fonte | Idealista.it
Mar 18/05/2010 da Filadelfo







