Case non nuove, vendite in calo del 5% negli USA

Negli Stati Uniti il numero di case non nuove vendute durante il mese di giugno è calato di oltre il 5% su base annua. Secondo i principali osservatori del mercato immobiliare nordamericano, le flessioni del dato caratterizzanno anche il corso dei prossimi mesi, riflettendo l’effetto negativo del termine del beneficio fiscale di 8 mila dollari che l’amministrazione governativa aveva riservato agli acquirenti di una prima casa.
Negli ultimi tre mesi, pertanto, il ritmo di ripresa del mercato immobiliare statunitense è rimasto molto incerto, non permettendo agli analisti di potersi sbilanciare con ragionevole sicurezza sulla potenziale evoluzione futura del real estate a stelle e strisce. Il dato relativo al mercato delle case usate è interpretato come particolarmente indicativo dell’intero andamento dell’immobile, visto e considerato che il loro peso è pari a circa il 90% del totale delle compravendite.
Una delle determinanti che sta influenzando maggiormente l’evoluzione del mercato immobiliare è dato, ancora una volta, dal forte volume di pignoramenti che stanno gonfiando l’offerta commmerciale, producendo delle pressioni al ribasso nei valori di mercato delle proprietà immobiliari ad uso abitativo.
La contrazione dei tassi di interesse applicati ai mutui, pur rendendo conveniente le operazioni di acquisto e di rifinanziamento, non produce però l’opportuna compensazione della privazione del bonus fiscale: alla fine del mese di luglio, secondo quanto stabilisce il monitoraggio del Freddie Mac, i tassi medi sui mutui a 30 anni sono diminuiti al minimo record di 4,54 punti percentuali.
Sab 14/08/2010 da Roberto Rossi in Tassi Mutuo











