Case senza inquilini, previsto calo negli USA

Il gruppo CB Richard Ellis ha dichiarato che negli Stati Uniti le unità immobiliari abitative prive di un inquilino hanno toccato la quota record del 7,4% durante il 2009; nel corso del 2010, tuttavia, è previsto un miglioramento del preoccupante elemento, riconducibile principalmente alla stabilizzazione del mercato del lavoro, e alla ripresa della domanda di nuovi affitti nel settore immobiliare.
Nel 2010, prosegue il report di CB Richard Ellis, il tasso dovrebbe diminuire al di sotto del 7%, chiudendo il 31 dicembre al 6,8%. Il broker ha infatti rilevato degli “evidenti” segni di stabilizzazione dell’economia e, più direttamente, del settore immobiliare, ragion per cui la compagine ha avuto modo di definirsi “cautamente ottimista” durante un recente incontro con i media.
Per quanto riguarda le aree che guideranno la ripresa del mercato immobiliare nel segmento degli affitti, CB Richard Ellis sembra scommettere soprattutto sulle grandi metropoli e, tra di esse, sulle zone urbane di Manhattan, Boston, Washington, Denver e Seattle.
Come oramai da tradizione consolidata nelle analisi dei broker, molto sembra dipendere soprattutto dall’andamento del mercato del lavoro. Il tasso di disoccupazione, in doppia cifra a cavallo tra il 2009 e il 2010, è previsto in lieve miglioramento entro la fine dell’anno, avvicinandosi più ai 9 punti percentuali che alla doppia cifra. A seconda della proporzione intrapresa dal mercato occupazionale, sarà lecito attendersi una ripresa più o meno rapida delle locazioni abitative e, più in generale, dell’intero real estate residenziale.
Sab 20/03/2010 da Roberto Rossi in Consulenza Mutuo











