Cedolare secca affitti 2009: appello Confedilizia

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cedolare secca affitti 2009

Negli ultimi giorni alla Camera, dopo la bocciatura al Senato, si sono aperti degli spiragli per l’introduzione nel nostro Paese della cedolare secca sugli affitti; si tratta di un regime di tassazione che potrebbe contribuire a far emergere una buona fetta di affitti che, purtroppo, sono rigorosamente in nero. Al riguardo, la Confedilizia, Unioncasa, APPC e ASPPI hanno lanciato un appello al Ministero dell’Economia ed al Governo affinché venga compiuto uno sforzo trovando le coperture necessarie per introdurre uno strumento di grande stimolo per il mercato locativo.

Si tratterebbe, secondo quanto mettono in evidenza le Associazioni di categoria che rappresentano i piccoli proprietari di immobili, di un provvedimento che oramai è diventato di esigenza sociale e che contribuirebbe anche a creare occasioni di lavoro e d’impresa.

Presso la Commissione Bilancio della Camera, non a caso, sono arrivati molti emendamenti in merito all’introduzione della cedolare secca, il che significa anche che c’è una larga condivisione per introdurre una nuova modalità di tassazione che, a medio e lungo termine, apporterebbe dei benefici anche alle casse dello Stato.

Immagine tratta da: www.urbanfile.it

Fonte | Confedilizia

Mar 08/12/2009 da Filadelfo

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Daniele 11 dicembre 2009 22:42
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La cedolare secca al 20% su tutti gli affitti degli appartamenti sarebbe una cosa fiscalmente giusta,con la possibilità di recupero da parte dell’inquilino. Per quanto riesco a sentire per colpa della tassazione troppo elevata ed ingiusta la maggior parte fà al nero. Il Governo ha una buona occasione per fare giustizia in questo settore (e non lo scudo fiscale)e raccoglierebbe molte adesioni e voti in futuro.

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