Cedolare secca affitti 2009: proposta Sunia

I Sindacati Inquilini Sunia, Uniat Uil e Sicet hanno formulato una proposta riguardo all’introduzione nel nostro Paese, in materia di affitti, della cosiddetta “cedolare secca”. A darne notizia è il Sindacato Unitario Nazionale Inquilini e Assegnatari in scia alla riapertura del dibattito alla Camera riguardo proprio all’introduzione di quella che, in tutto e per tutto, rappresenta sugli affitti un’imposta sostitutiva in grado di contrastare il fenomeno degli affitti in nero facendoli emergere. Nel dettaglio, i Sincadati Inquilini affermano comunque come l’introduzione generalizzata della “cedolare secca” sia un errore.
In tal caso, infatti, ad avvantaggiarsene sarebbero solo i proprietari, mentre l’inquilino continuerebbe a pagare, in particolare sul mercato privato, canoni di locazione che oramai hanno raggiunto prezzi stellari.
Invece, i Sindacati chiedono l’introduzione della “cedolare secca” solo sui contratti di locazione convenzionati, creando nel contempo un sano “conflitto di interesse” tra il proprietario dell’immobile e l’inquilino, con l’introduzione di vantaggi fiscali anche per quest’ultimo.
Nelle scorse settimane, infatti, il Sindacato Unitario Nazionale Inquilini e Assegnatari, prima che al Senato la “cedolare secca” naufragasse, aveva chiesto l’introduzione della possibilità, a favore dell’inquilino, di portare in detrazione ogni anno nella dichiarazione dei redditi il canone di locazione o quantomeno una quota parte.
Immagine tratta da: www.immobiliarelogiudice.it
Fonte | Sunia
Ven 04/12/2009 da Filadelfo







