Cedolare secca affitti a canone concordato

Se la cedolare secca sugli affitti, recentemente approvata dal Governo, fosse applicata ed applicabile solo al mercato delle locazioni con contratti a canone concordato, allora ci sarebbero vantaggi fiscali per i proprietari degli immobili, e contestuali vantaggi per gli inquilini per effetto del pagamento di un affitto più basso. E’ questa, in estrema sintesi, la posizione di Stefano Vinti, assessore alle Politiche abitative della Regione Umbria, dopo il via libera del provvedimento da parte del Governo che secondo l’assessore andrà a favorire solamente i proprietari di immobili più ricchi.
La cedolare secca varata dall’Esecutivo, infatti, potrà essere applicata in via opzionale dal prossimo anno su qualsiasi tipo di contratto di locazione, con la conseguenza che secondo l’Assessore vinti a conti fatti, nonostante la mera propaganda, la misura non solo non contribuirà alla riduzione dei prezzi degli affitti sul mercato privato, ma sono tutti da vedere anche i benefici derivanti dall’inasprimento delle sanzioni per chi affitta in nero che dovrebbero sulla carta contrastare l’evasione fiscale.
Per l’assessore, tra l’altro, a trarre vantaggio dall’emersione dal mercato nero degli affitti saranno solamente i proprietari di immobili benestanti che applicano canoni elevati; inoltre, si può altresì arrivare al paradosso che chi affitta con il canone concordato, applicando quindi prezzi di locazione più bassi rispetto al libero mercato, può anche rischiare di pagare più tasse.
Fonte | Regione Umbria
Lun 23/08/2010 da Filadelfo in Agevolazioni, Agevolazioni Fiscali






