Cedolare secca: compensazione e rateazione ammesse

La cedolare secca sugli affitti, ovverosia il regime di imposta sostitutiva sui redditi dei canoni da locazione, del quale i proprietari di immobili in via opzionale potranno avvalersi a partire dal prossimo annp, potrà sia essere portata in compensazione, sia essere pagata a rate così come si vanno a pagare ed a saldare le imposte sui redditi. Questo è quanto, in particolare, riporta l’ANCE, Associazione Nazionale Costruttori Edili, in base ad un articolo apparso su “Italia Oggi“. Questi sono infatti alcuni dei chiarimenti che, in materia di federalismo fiscale, saranno introdotti nel relativo provvedimento direttoriale.
Il proprietario di immobili che si avvale della cedolare secca sarà chiamato ad indicare l’imponibile nella dichiarazione dei redditi unitamente, nonché in via esplicita, al fatto di volersi avvalere di tale regime di imposta sostitutiva; inoltre, ai fini della fruizione di quella che rappresenta un’agevolazione fiscale che garantisce un risparmio crescente all’aumentare del reddito, il locatore dovrà altresì indicare gli estremi relativi al contratto di locazione che dovrà chiaramente essere regolarmente registrato.
Ricordiamo che il regime di imposta sostitutiva sui redditi da locazione è stato fissato al 20% per qualsiasi tipo di contratto di affitto, anche quelli cosiddetti a canone concordato per i quali, tra l’altro, i Sindacati degli Inquilini avevano chiesto un’aliquota più bassa in modo tale da garantire per gli affitti prezzi più calmierati rispetto ai valori stellari che oramai si registrano specie nelle grandi città.
Fonte | Ance
Lun 06/09/2010 da Filadelfo in Agevolazioni, Agevolazioni Fiscali






