Cedolare secca affitti: da sola non basta

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cedolare secca sugli affitti

La cedolare secca sugli affitti è finalmente diventata realtà e potrà essere applicata a partire dal prossimo anno in via opzionale da parte dei proprietari di immobili. Ma questa misura, da sola, basterà nel nostro Paese a risolvere il problema relativo alla casa ed alla sua accessibilità? Ebbene, in accordo con quanto si legge sul sito del Sicet in base ad un articolo apparso su “Avvenire”, la cedolare secca da sola non basta nel nostro Paese a risolvere il problema casa ed in particolare l’elevato costo per i canoni di locazione che funge da vera e propria barriera per le famiglie meno abbienti.

La cedolare secca sugli affitti è infatti un’imposta sostitutiva che appiattisce la tassazione e che garantisce risparmi fiscali che vanno ad aumentare in proporzione al reddito del proprietario degli immobili che può affittarli per godere dell’agevolazione con qualsiasi tipo di contratto. Viene così “violato” sui redditi da locazione il principio secondo cui chi ha un reddito elevato paga più tasse rispetto al contribuente che ha un reddito più basso.

Come diretta conseguenza, la cedolare secca sugli affitti non si presenta come una misura strutturale in grado di poter dar vita ad una “rivoluzione” per il mercato delle locazioni ed in particolare per un abbassamento generalizzato dei prezzi in un Paese dove milioni di alloggi sul mercato privato sono vuoti proprio perché i canoni sono alti, e le famiglie non hanno un reddito mensile sufficiente per accedervi.

Fonte | Sicet

Dom 12/09/2010 da Filadelfo

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