Cedolare secca affitti: risparmio fiscale per il proprietario

Se la cosiddetta cedolare secca nel nostro Paese entrasse in vigore su tutto il territorio nazionale, a quanto ammonterebbe il risparmio fiscale per il proprietario di un immobile che lo affitta rispetto invece alla tassazione ordinaria? Ebbene, innanzitutto c’è da dire che il risparmio fiscale non sembra seguire il principio di progressività tra il proprietario immobiliare più facoltoso e quello meno facoltoso. Inoltre, gli Enti locali a fronte di questo risparmio fiscale a favore dei proprietari avrebbero meno introiti e quindi, in sostanza, degli scompensi di bilancio.
Questo è quanto, in particolare, riporta Idealista.it in base ad un articolo apparso su “Repubblica” nel quale, nello specifico, viene fatto l’esempio di un appartamento affittato con un canone di locazione pari a mille euro con e senza la cedolare secca.
Ebbene, senza cedolare secca il proprietario che ha un reddito annuo di 60 mila euro paga tasse per 4.182 euro, mentre il proprietario che ha un reddito di 40 mila euro di tasse ne paga 3.876 euro. Con la cedolare secca, invece, entrambi i contribuenti pagherebbero un’imposta sostitutiva pari a 2.040 euro con la conseguenza che il contribuente più ricco risparmia 2.142 euro, mentre quello più “povero” paga 1836 euro di tasse in meno. A voi le conclusioni!
Immagine tratta da: area603.ning.com
Fonte | Idealista.it
Ven 02/07/2010 da Filadelfo in Agevolazioni, Agevolazioni Fiscali










