Cedolare secca affitti, posizione Fiaip

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imposta sostitutiva

L’imposta sostitutiva al 20% sui redditi da affitto, ovverosia la cosiddetta “cedolare secca“, può rilanciare nel nostro Paese il mercato delle locazioni e può combattere sia gli affitti in nero, sia l’abusivismo. A dichiararlo è stato Paolo Righi, Presidente della Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali (Fiaip), il quale ha fatto presente come la Federazione condivida l’appello sull’introduzione della cedolare secca nella manovra economica lanciato dalle Associazioni di categoria del settore, tra cui la Confedilizia.

Sono quasi tre i miliardi che lo Stato potrebbe infatti incassare introducendo la nuova tassazione sugli affitti, e che permetterebbe altresì di venire incontro alle famiglie meno abbienti. Secondo la Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali, infatti, una tassazione meno aspra sugli affitti permetterebbe al proprietario degli immobili di poter offrire l’immobile in locazione con canoni mensili più bassi.

La cedolare secca, lo ricordiamo, nel nostro Paese è in vigore ma solo in Abruzzo a favore della popolazione colpita dal terremoto. La misura, introdotta in via sperimentale per la durata di un anno, non è stata però apprezzata dagli operatori di settore visto che non genera in sostanza benefici dato che su un contratto di locazione che dura alcuni anni il proprietario degli immobili trarrebbe un vantaggio fiscale solo per il primo anno.

Immagine tratta da: park-city-rental.com

Fonte | Fiaip

Ven 25/06/2010 da Filadelfo

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