Cedolare secca affitti sui contratti di locazione

L’imposta sostitutiva sui redditi da canoni di locazione, la cosiddetta cedolare secca sugli affitti per intenderci, andrebbe estesa, sempre a favore delle persone fisiche, anche a quei contratti di locazione che risultano essere diversi dalle finalità abitative. E’ questa una delle proposte, sul miglioramento della fiscalità immobiliare, formulata da Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia, nei giorni scorsi durante la sua partecipazione al Workshop Ambrosetti sull’economia.
La situazione congiunturale di mercato, inoltre, secondo il Presidente di Assoedilizia richiede anche misure finalizzate ad abolire forme di tassazione su redditi che sono virtuali o figurativi. Stiamo parlando delle tasse che il proprietario di un immobile paga e continua a pagare anche se questo non è affittato, o ancor peggio quando l’inquilino è moroso.
A tal fine, in particolare, sarebbe necessario introdurre criteri di tassabilità sui redditi da locazione tali che, nei due casi sopra citati, permettano ad esempio di potersi avvalere di meccanismi fiscali basati sul credito di imposta. La cedolare secca, inoltre, andrebbe estesa anche a favore delle persone giuridiche e delle società che risultano essere soggetti che affittano locali ed abitazioni con finalità diverse dall’uso abitativo.
Fonte | Assoedilizia
Mer 08/09/2010 da Filadelfo in Agevolazioni, Agevolazioni Fiscali










