Cedolare secca affitti tra le proposte Anci

Sui redditi da locazione l’Anci, Associazione Nazionale Comuni Italiani, chiede l’introduzione nel nostro Paese dell’aliquota ridotta al 20%, ovverosia l’introduzione della cosiddetta “cedolare secca“. E’ questo, infatti, in accordo con quanto riporta il Comune di Milano, uno dei punti di un Documento che nella giornata di ieri è stato approvato all’unanimità dai Comuni italiani. Un altro punto del Documento, in materia di affitti, riguarda la richiesta di concedere ai Comuni, attraverso una cessione gratuita, una maggiore disponibilità di aree al fine di portare avanti i piani di edilizia residenziale sovvenzionata.
Sempre in merito ai canoni di locazione, il documento, che è stato predisposto dalla Consulta Casa dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci), contiene anche come punto fondamentale quello di permettere all’inquilino di poter portare in deducibilità dal reddito il canone di affitto; su questa misura proposta, inoltre, l’Anci chiede altresì una particolare attenzione a quegli inquilini incapienti che, di riflesso, non potrebbero fruire di tale beneficio fiscale.
I punti chiave del Documento dell’Anci in materia di affitti, quindi, contiene in sostanza quelle misure che già da diversi mesi invocano a gran voce i Sindacati degli inquilini; l’obiettivo, sia con la cedolare secca, sia con la deducibilità dell’affitto, è quello che si può creare un vero e proprio sano conflitto di interessi che può tra l’altro contribuire a far emergere nel nostro Paese gli affitti in nero.
Immagine tratta da: www.urbanfile.it
Ven 05/03/2010 da Filadelfo in Agevolazioni, Agevolazioni Fiscali






