Cedolare secca affitti: un regalo ai ricchi proprietari?

L’eventuale introduzione della cedolare secca sugli affitti nel nostro Paese, in base all’attuale dibattito in corso a livello politico in materia di federalismo fiscale, rischia di essere in tutto e per tutto un regalo ai ricchi proprietari di immobili. Ad affermarlo con una nota è il Sindacato Unitario Nazionale Inquilini ed Assegnatari che, di conseguenza, dice “no” ai regali per i ricchi in quanto l’introduzione generalizzata della cedolare secca sui contratti di locazione andrebbe ad avvantaggiare palesemente i proprietari di immobili che pagano livelli elevati di imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef).
Insomma, con la cedolare secca sugli affitti generalizzata i ricchi otterrebbero un grosso risparmio fiscale, diventando ancora più ricchi, senza andare ad incidere sulla riduzione dei prezzi degli affitti che oramai, specie nei grandi centri urbani, hanno raggiunto livelli stellari ed insostenibili per le famiglie, specie quelle monoreddito.
Per questo il Sunia ribadisce la necessità di introdurre la cedolare secca sugli affitti solo per i contratti di locazione a canone concordato permettendo altresì all’inquilino di poter andare a detrarre le spese per l’affitto, annualmente, in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi. In questo modo si contribuirebbe ad innescare un sano conflitto di interessi capace di far emergere le locazioni in nero.
Fonte | Sunia
Mar 20/07/2010 da Filadelfo in Agevolazioni, Agevolazioni Fiscali










