Cedolare secca: ipotesi per affitti agevolati

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manovra finanziaria

Nella manovra finanziaria arrivano, tra i tanti emendamenti, anche quelli sulla cosiddetta cedolare secca, ovverosia la tassazione agevolata sui canoni di affitto. Pur tuttavia, gli emendamenti prevedono la sua introduzione solamente per i contratti di locazione agevolati a canone concordato; quindi, la misura andrebbe solo a beneficio di una nicchia di mercato. Non a caso, l’Assoedilizia è contraria all’introduzione in questo modo della cedolare secca visto che in tal caso si tratterebbe, secondo il Presidente Achille Colombo Clerici, di una pura operazione di facciata.

Secondo l’Assoedilizia, come sopra accennato, la misura non produrrebbe effetti finalizzati a calmierare sul territorio nazionale l’importo degli affitti; allo stesso modo, il provvedimento, nel caso in cui l’emendamento passasse, non contribuirebbe al rilancio dell’economia e non farebbe emergere quell’evasione da affitti in nero in grado di generare entrate di rilievo per le casse dello Stato.

La Confedilizia con una nota ufficiale ribadisce come l’introduzione della cedolare secca al 20%, sui corrispettivi per i canoni di locazione, sia molto importante introdurla ma a patto di permetterne la fruizione per tutti gli affitti senza distinzioni. Introducendola solo per gli affitti agevolati a canone concordato, invece, secondo l’Associazione, si andrebbero solo a favorire “le sacche di privilegio che si annidano in quel comparto“.

Immagine tratta da: www.destination360.com

Fonte | Assoedilizia

Mar 22/06/2010 da Filadelfo

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