Comprare casa in Italia, senza sconto costa troppo

Se in media non si ottiene sulla compravendita uno sconto medio del 13%, in Italia si rischia di acquistare immobili ad un prezzo che può ritenersi sopravvalutato. Questa è la conclusione, secondo quanto riporta il Portale Idealista.it, cui è giunto il prestigioso “The Economist” nel considerare le case in Italia, in base ai valori dello scorso mese di gennaio, sopravvalutate in media del 13,1%. Il settimanale è arrivato in particolare a tale conclusione considerando il rapporto tra il valore dell’immobile ed il prezzo degli affitti.
Anche “The Economist”, quindi, nonostante il ridimensionamento dei prezzi registrato negli ultimi tre anni, giudica gli immobili in Italia ancora sopravvalutati, il che giustifica il fatto che i tempi di compravendita rispetto ai periodi precrisi risultano essere ancora fin troppo ampi.
Da un lato, infatti, c’è il venditore che molto spesso, non essendo propenso a concedere sconti elevati sul prezzo di vendita, preferisce rinviare la transazione a tempi migliori, o addirittura preferisce locale l’immobile per qualche anno e, quindi, differire ulteriormente la compravendita.
Sul versante opposto, la domanda di immobili da parte dei compratori non si può dire che sia al momento ai massimi storici, tutt’altro! Il compratore, infatti, a fronte di difficoltà spesso legate all’accesso al credito, senza un prezzo giudicato “d’occasione” difficilmente è disposto a recarsi da notaio per chiudere la compravendita magari per mezzo della stipula di un mutuo.
Fonte | Idealista.it
Lun 12/07/2010 da Filadelfo in Banche, Finanziamento










