Condominio: Anammi, audizione al Senato

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riforma condominio

Dopo quasi settanta anni, in Italia è in corso di esame e di successiva approvazione un progetto che punta ad attuare la riforma di una materia alquanto complessa come quella condominiale. Ebbene, al riguardo, presso la Commissione Giustizia, c’è stata un’audizione dell’ANAMMI, l’Associazione Nazional-europea degli AMMinistratori d’Immobili. Al termine dell’audizione al Senato, il Presidente dell’Associazione, Giuseppe Bica, ha messo in evidenza come il confronto sul tema della riforma sia stato sia sereno, sia all’insegna di una piena collaborazione a livello istituzionale per un testo che, tra l’altro, presenta delle luci ma anche delle ombre.

In particolare, l’Associazione Nazional-europea degli AMMinistratori d’Immobili apprezza nel progetto di riforma l’obbligo di apertura di un conto corrente intestato al condominio, la durata, pari a due anni, per l’incarico dell’amministratore, e la tenuta dell’anagrafe del condominio.

Contestualmente, però, l’ANAMMI ritiene che nella riforma vengano introdotti obblighi di difficile ed onerosa attuazione da parte dell’amministratore del condominio, così come non basta l’iscrizione al RAC, il Registro Pubblico dell’Amministratore di Condominio, a garantire gli inquilini ed i proprietari degli immobili senza le necessarie verifiche sui requisiti professionali dell’amministratore.

Immagine tratta da: www.gestionire.it

Mar 01/12/2009 da Filadelfo

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