Condono edilizio e sanatoria catastale, le differenze

La cosiddetta “sanatoria catastale” varata dal Governo con la manovra di aggiustamento dei conti non è assimilabile ad un condono edilizio. A farlo presente è la Assoedilizia la quale, inoltre, sottolinea come si renda necessaria molta attenzione nell’applicazione. Questo perché l’avvalersi della sanatoria catastale su un immobile abusivo rischia non solo di far partire un contenzioso con il Comune, ma apre anche la strada alle sanzioni amministrative pecuniarie e penali, ragion per cui occorre sull’immobile approfondire la situazione di fatto e quella giuridica.
Questo è quanto, in particolare, sostiene Achille Colombo Clerici, Presidente di Assoedilizia, il quale non a caso sottolinea come occorra prendere delle decisioni ponderate al fine poi di non incorrere in future e brutte sorprese. Occorre quindi essere certi della regolarità dell’immobile prima di applicare la sanatoria catastale.
Per una maggiore sicurezza al riguardo il Presidente Achille Colombo Clerici mette in evidenza come sia meglio e più prudente attendere la conversione in Legge del Decreto che potrebbe portare all’inserimento di una disposizione che fissa, in merito alla regolarizzazione edilizia, gli aspetti amministrativi della sanatoria catastale. Il presidente di Assoedilizia, inoltre, invita anche a fare molta attenzione all’indicazione della data di ultimazione delle opere, visto che l’avvalersi di “escamotages” potrebbe poi rivelarsi un rischio.
Immagine tratta da: www.skyscrapercity.com
Fonte | Assoedilizia
Mar 01/06/2010 da Filadelfo







