Condono edilizio: i requisiti per richiederlo

Attraverso il condono edilizio è possibile regolarizzare un’opera sorta abusivamente, cioè in violazione delle allora vigenti normative. Grazie al condono è invece consentita la “messa in regola” dell’immobile, attraverso un iter nel quale il “trasgressore” adempierà a un’obbligazione monetaria, ottenendo in cambio la sanatoria dell’abuso e la garanzia di non dover più rispondere per lo stesso abuso compiuto sulla proprietà immobiliare in questione.
CHI PUO’ RICHIEDERE IL CONDONO?
Vediamo innanzitutto chi è legittimato a richiedere il condono edilizio. L’attuale normativa prevede che a presentare la domanda di condono possano essere tutti quei soggetti che hanno titolo per chiedere il titolo abilitativo edilizio e, pertanto, i proprietari dell’immobile o gli usufruttuari, che possono vantare rispettivamente diritti di proprietà sull’immobile o diritti di usufrutto.
E NEL CASO DI CONDOMINI?
Nell’ipotesi in cui l’abuso riguardi una proprietà condominiale, legittimato a richiedere il condono presentando l’idonea domanda è l’amministratore del condominio.
ALTRI CASI PARTICOLARI
La legge disciplina poi altri casi particolari in cui un soggetto, pur non essendo titolare di diritti di proprietà o di usufrutto, né essendo amministratore di condominio, può comunque validamente presentare domanda di condono.
Questi casi sono relativi a quei soggetti che possono ottenere un beneficio economico o giuridico legittimo dal condono (come gli affittuari) o coloro che dispongono di una proprietà su immobili statali o pubblici.
CHE DOCUMENTAZIONE PRESENTARE
Una volta individuato il soggetto legittimato a proporre condono, occorre chiarire quale documentazione è necessario presentare. Oltre alla sottoscrizione dell’apposito modulo, è infatti obbligatorio allegare:
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Sab 23/10/2010 da Roberto Rossi in Condominio











