Condono edilizio: i requisiti per richiederlo

  • Commenta
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

condono-edilizio-requisiti-richiederlo

Attraverso il condono edilizio è possibile regolarizzare un’opera sorta abusivamente, cioè in violazione delle allora vigenti normative. Grazie al condono è invece consentita la “messa in regola” dell’immobile, attraverso un iter nel quale il “trasgressore” adempierà a un’obbligazione monetaria, ottenendo in cambio la sanatoria dell’abuso e la garanzia di non dover più rispondere per lo stesso abuso compiuto sulla proprietà immobiliare in questione.

CHI PUO’ RICHIEDERE IL CONDONO?

Vediamo innanzitutto chi è legittimato a richiedere il condono edilizio. L’attuale normativa prevede che a presentare la domanda di condono possano essere tutti quei soggetti che hanno titolo per chiedere il titolo abilitativo edilizio e, pertanto, i proprietari dell’immobile o gli usufruttuari, che possono vantare rispettivamente diritti di proprietà sull’immobile o diritti di usufrutto.

E NEL CASO DI CONDOMINI?

Nell’ipotesi in cui l’abuso riguardi una proprietà condominiale, legittimato a richiedere il condono presentando l’idonea domanda è l’amministratore del condominio.

ALTRI CASI PARTICOLARI

La legge disciplina poi altri casi particolari in cui un soggetto, pur non essendo titolare di diritti di proprietà o di usufrutto, né essendo amministratore di condominio, può comunque validamente presentare domanda di condono.

Questi casi sono relativi a quei soggetti che possono ottenere un beneficio economico o giuridico legittimo dal condono (come gli affittuari) o coloro che dispongono di una proprietà su immobili statali o pubblici.

CHE DOCUMENTAZIONE PRESENTARE

Una volta individuato il soggetto legittimato a proporre condono, occorre chiarire quale documentazione è necessario presentare. Oltre alla sottoscrizione dell’apposito modulo, è infatti obbligatorio allegare:

  • una descrizione della proprietà immobiliare che si vuole sanare, accompagnando la descrizione testuale con una serie di fotografie esaustive
  • una perizia giurata che attesti le dimensioni della proprietà immobiliare, lo stato dei luoghi e la staticità della costruzione, ma solo nell’ipotesi in cui la volumetria dell’opera sia superiore ai 450 metri cubi
  • eventuale altra documentazione ritenuta necessaria dal Comune che gestirà la pratica di sanatoria
  • le attestazioni dei versamenti che sono richiesti per poter godere dalla possibilità di ottenere condono edilizio.
  • Condividi questo articolo con i tuoi amici di Facebook

    Sab 23/10/2010 da Roberto Rossi in

    Commenta

    Ricorda i miei dati

    Pubblica commento