Costruzione casa: fisco penalizza immobili di qualità

Dal Dopoguerra ad oggi in Italia la politica fiscale in materia di immobili è stata tale che non ci siano state agevolazioni a favore degli immobili di qualità, con la conseguenza che anno dopo anno le città italiane hanno dovuto accusare un decadimento qualitativo del patrimonio edilizio.
A rilevarlo è una ricerca a cura dell’Assoedilizia in base ad una elaborazione effettuata prendendo a riferimento i dati del Catasto-Agenzia del Territorio; a crescere negli ultimi anni, infatti, è stata sia l’edilizia economica, sia quella civile, mentre hanno segnato il passo gli alloggi signorili anche per effetto delle operazioni di frazionamento.
A seguito di questi dati, la Assoedilizia si chiede come mai i meno abbienti debbano per forza vivere in case brutte; anche per le ville, non a caso, non c’è stata crescita in questi anni, mentre le unità immobiliari ultrapopolari sono diminuite a seguito delle operazioni di recupero edilizio messe in atto sul territorio.
Secondo Achille Colombo Clerici, Presidente di Assoedilizia, la normativa fiscale miope in Italia ha comportato in questi anni una penalizzazione sistematica per tutti quei fabbricati che sono stati realizzati con dei materiali e delle lavorazioni pregiate, andando di conseguenza a penalizzare anche gli artigiani, con in testa i decoratori ed i marmisti, e passando per i falegnami, i tappezzieri e gli stuccatori.
Immagine tratta da: grandrapidsrealestatetrends.wordpress.com
Fonte | Assoedilizia
Dom 08/11/2009 da Filadelfo











