Costruzioni immobiliari, Nuova Zelanda verso la stabilità

L’Istituto di Statistica della Nuova Zelanda ha dichiarato che le concessioni edilizie per la realizzazione di nuove proprietà immobiliari sono calate ancora, per la terza volta negli ultimi quattro mesi, durante il mese di marzo, ultimo periodo al quale è possibile riferire una rilevazione ufficiale. La flessione è tuttavia piuttosto lieve, e per gli analisti questo è sufficiente per poter valutare una presunta, raggiunta, stabilità di mercato.
Rispetto al mese di febbraio, infatti, le concessioni edilizie sono calate di 0,4 punti percentuali; a febbraio invece le concessioni subirono un incremento piuttosto forte, pari a 5,8 punti percentuali. All’interno del dato è tuttavia piuttosto evidente il calo del nuovo immobiliare commerciale e industriale: escludendo gli appartamenti, infatti, la realizzazione di proprietà immobiliari (pertanto, ad uso non abitativo) è in flessione dell’8,3%.
Il volume annuo di concessioni è invece sceso a quota 15.381 unità durante l’anno terminato il 31 marzo 2010, che rappresenta il valore minimo degli ultimi 19 anni. Rispetto a quanto riscontrato nei dodici mesi precedenti il 31 marzo 2008 (poco prima, cioè, che la Nuova Zelanda entrasse in recessione), la flessione è stata addirittura pari al 37%.
Sul fronte dei mutui, le concessioni di finanziamenti immobiliari sono cresciute di 0,1 punti percentuali da febbraio a marzo, come confermato dalla locale Banca Centrale. Tale trend di relativa stabilità dovrebbe caratterizzare anche la parte finale del secondo trimestre dell’anno in corso, stando alla maggioranza delle ultime osservazioni.
Mar 11/05/2010 da Roberto Rossi











