Crisi mutui, finanziamenti in calo dell’8,1%

Che il mercato immobiliare italiano, e il collegato comparto creditizio, fossero in crisi, lo sapevamo tutti. L’ufficialità arriva ora dall’Istat, che certifica lo stato di crisi del mattone tricolore, e delle richieste di mutui casa, in forte calo durante il secondo trimestre dell’anno, con una contrazione delle compravendite che contraddistingue l’intero territorio del BelPaese, ad eccezione delle Isole.
Stando ai dati diffusi dall’Istat, le compravendite di unità immobiliari sarebbero diminuite di 3,2 punti percentuali durante il secondo trimestre 2011 (l’ultimo al quale sia possibile ricondurre una statistica ufficiale), rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il 93,2% delle transazioni immobiliari avrebbero riguardato le unità abitative, mentre la rimanente quota è distribuita più o meno equamente tra le proprietà ad uso commerciale e industriale.
La flessione riguarda inoltre tutto il territorio nazionale, con la sola eccezione delle Isole, dove si riscontra un positivo andamento delle compravendite di unità a uso residenziale (in incremento di 7,6 punti percentuali) e di quelle ad uso economico (in crescita di 18,7 punti percentuali).
Per quanto concerne la differenza tra le grandi e le piccole o medie città, l’andamento è certamente più positivo nelle metropoli e nei centri abitati di maggiori dimensioni, dove la diminuzione è certamente più contenuta (- 1,8 punti percentuali) che altrove (- 4,1 punti percentuali).
Sul fronte (dolente) dei mutui, si riscontrano inoltre 193.474 operazioni creditizie complessive, con una contrazione di 8,1 punti percentuali su base annua. Quelli con garanzia ipotecaria sono diminuiti di 5,3 punti percentuali, mentre quelli chirografari sono precipitati di 12,3 punti percentuali.
Anche in questo caso, i mutui crescono soprattutto nelle Isole (+ 23,3 punti percentuali), mentre altrove si registra una flessione maggiormente generalizzata, con le città metropolitane che perdono terreno in doppia cifra per quanto concerne i mutui chirografari (- 11,6%) e ipotecari (- 4,3%), rispetto alla perdita – rispettivamente del 12,7% e del 6% delle altre città di minori estensioni.
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Lun 05/12/2011 da Roberto Rossi in Mutuo, Mutuo Casa











