Decreto incentivi edilizia, dubbi sulla semplificazione

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Decreto Incentivi edilizia

Il recente “Decreto Incentivi” varato dal Governo ha tra l’altro introdotto nuove norme in materia di edilizia al fine di agevolare i lavori con delle semplificazioni. Ma più che semplificare il Decreto Legge numero 40, secondo il Sindaco di Piacenza, Roberto Reggi, crea solo confusione. Il Sindaco Reggi, che è anche il responsabile per le Infrastrutture dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci), pone infatti l’accento sul fatto che la semplificazione dei lavori in edilizia senza la cosiddetta “DIA”, ovverosia senza alcune denuncia di inizio attività e, quindi, senza alcun titolo abilitativo, è applicabile solo sulla carta.

Il Decreto infatti prevede l’applicabilità delle semplificazioni a patto che il tutto non vada a scontrarsi con eventuali restrizioni che sono previste dalle normative regionali e dai relativi strumenti urbanistici. Ma sono parecchie le Regioni d’Italia che impongono vincoli e restrizioni, e quando ciò non accade occorre poi provvedere alla verifica dei singoli regolamenti adottati dai Comuni.

La conseguenza di tutto ciò, secondo il responsabile Anci, è tra l’altro quella che si attribuisce direttamente al cittadino la responsabilità di dichiarare in sostanza se un’opera, un intervento edile, sia o meno conforme. E questo crea una possibile sottovalutazione degli aspetti tecnici dell’opera stessa, con la conseguenza di compromettere altresì la stabilità degli edifici.

Di riflesso, le Amministrazioni comunali secondo Roberto Reggi, a tutela della sicurezza dei cittadini e del patrimonio edilizio, non faranno altro che imporre delle restrizioni, qualora non ci fossero, affinché non sia il cittadino a decidere i lavori che sono conformi e quelli che non lo sono.

Immagine tratta da: www.close-construction.com

Gio 01/04/2010 da Filadelfo in ,

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