Decreto Sviluppo 2011: mutui rinegoziabili fino a 200mila euro

Il Decreto Sviluppo 2011 presenta, come noto, la possibilità di rinegoziare i mutui. Cerchiamo di comprendere quali sono le principali condizioni ammesse per la richiesta di questa operazione, che dovrebbe permettere ai mutuatari in difficoltà di poter annoverare un’altra possibilità di risoluzione delle proprie difficoltà momentanee. I mutui ai quali è possibile applicare la rinegoziazione sono quelli di importo originario non superiore a 200 mila euro, e destinati ad acquisto e ristrutturazione casa, a tasso variabile.
La rinegoziazione potrà avvenire mediante passaggio all’applicazione di un tasso annuo fisso non superiore al tasso ottenuto in base al minore tra l’IRS in euro a 10 anni e l’IRS in euro di durata pari alla durata residua del mutuo.
Attraverso la rinegoziazione è inoltre possibile prevedere l’allungamento del piano di ammortamento residuo per un massimo di cinque anni, a patto che la durata complessiva non superi i venticinque anni.
In sede di chiusura del decreto, è pertanto stato portato in rialzo il limite di rinegoziazione dei finanziamenti ipotecari a tasso variabile, con passaggio dai 150 mila ai 200 mila euro.
Mer 22/06/2011 da Roberto Rossi in Mutuo, Mutuo Casa











