Diritto alla casa: class action contro le discriminazioni

La Cgil, la Cisl ed il Sicet, a La Spezia, unitamente al Sunia, il Sindacato Unitario Nazionale Inquilini e Assegnatari, hanno avviato contro il Comune di Portovenere una class action in materia di discriminazioni per il diritto alla casa. In particolare, la decisione dei Sindacati deriva dal fatto che nel Comune citato è stato emesso un bando per il cui accesso, con finalità di assegnazione delle case popolari, servono dieci anni di residenza maturata sul territorio comunale.
A dare notizia dell’avvio della class action è stato il Segretario generale del Sunia, Franco Chiriaco, il quale ha tra l’altro sottolineato come il Sindacato abbia sin dall’inizio criticato le modalità di accesso al bando.
Questo perché secondo il Segretario del Sindacato Inquilini in questo modo viene negato non solo il diritto all’abitazione, ma anche quello del lavoro e della mobilità, ragion per cui Cgil, Cisl, Sicet e Sunia hanno chiesto che il Bando venga riaperto.
In particolare, la riapertura del Bando, in base alle richieste del Sunia, deve essere tale da rimuovere ogni ostacolo discriminatorio a carico, tra gli altri, dei lavoratori migranti regolari, ma anche degli stessi lavoratori italiani che nel Comune di Portovenere lavorano da anni, pagano regolarmente ed onestamente le tasse, e nonostante tutto vengono privati di diritti fondamentali.
Immagine tratta da: www.giornalelibero.com
Fonte | Sunia
Mer 12/05/2010 da Filadelfo









