Edilizia 2010, un altro anno nero senza riforme

  • Commenta
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

edilizia

Il 2010 per l’edilizia rischia di essere in Italia un altro anno nero per il settore, anzi l’anno più nero da quando è scoppiata la crisi. A dichiararlo è stato Paolo Buzzetti, Presidente dell’ANCE, l’Associazione Nazionale Costruttori Edili, sottolineando come siano necessarie, con urgenza, quelle riforme che permettano ai Comuni virtuosi di poter investire nelle infrastrutture, e che introducano per le procedure una maggiore semplificazione a fronte di un aumento dei controlli.

Per il Presidente Buzzetti, infatti, la situazione è così grave che si rischiano danni irreparabili non solo all’economia, ma anche nell’ambito della tenuta sociale nel nostro Paese. Questo perché, tra l’altro, le imprese da un lato hanno esaurito a causa della crisi il loro portafoglio ordini, e dall’altro c’è una stretta creditizia alimentata anche dal fatto che i Comuni, letteralmente bloccati e vincolati dal Patto di Stabilità, non possono pagare le imprese.

I dati messi in evidenza dall’Associazione Nazionale Costruttori Edili, purtroppo, parlano chiaro visto che negli ultimi tre anni siamo tornati indietro di ben 20 anni, ovverosia negli anni ’90, per effetto di una contrazione degli investimenti in costruzioni pari a ben il 17%. Per uscire da questa situazione, quindi, per l’Ance servono misure urgenti, quelle sopra elencate, che rendano più efficiente tutto il sistema.

Immagine tratta da: consulting4architects.wordpress.com

Fonte | Ance

Sab 26/06/2010 da Filadelfo

Commenta

Ricorda i miei dati

Inviami una e-mail quando ci sono altri commenti

Pubblica commento