Edilizia sostenibile tra crisi e cambiamenti climatici

Nel nostro Paese l’innovazione energetica e l’incentivazione all’utilizzo delle fonti rinnovabili si sviluppa dal basso, ovverosia partendo dai Comuni; non a caso, sono ben 577 i Comuni italiani dove vengono adottati regolamenti e linee guida per la riduzione delle emissioni, il riciclo dei materiali ed il recupero dell’acqua piovana.
A metterlo in evidenza è Legambiente in accordo con “L’innovazione energetica nei regolamenti edilizi comunali“, un Rapporto presentato nei giorni scorsi a Bologna in base alle rilevazioni del Cresme e dell’Associazione ambientalista, ed in collaborazione con Saie Energia.
Ad esempio, sono ben 266 i Municipi dove si richiedono materiali per costruzione che, oltre ad essere locali, devono essere anche riciclabili. Ed in materia di risparmio idrico, ci sono “aree virtuose” come in Provincia di Lecco, dove ci sono ben tredici comuni che, sia nel caso delle ristrutturazioni, sia per le nuove costruzioni, impongono una limitazione dello scarico in rete attraverso processi di trattamento e riuso delle acque per usi compatibili.
L’innovazione energetica, pur essendo comunque distribuita in tutto il Paese, risulta comunque essere maggiormente concentrata al Centro e al Nord: dalla Lombardia alla Toscana e passando per l’Emilia-Romagna. Ma Legambiente sottolinea come anche in Sicilia ed in Sardegna qualcosa si muova anche se il tutto rimane ancora sottoscritto a pochi comuni.
Immagine tratta da: www.itaca.org
Fonte | Legambiente
Mar 03/11/2009 da Filadelfo











