Edilizia: stop alle barriere sul mercato europeo

Per l’edilizia, in tutta Europa, si va verso un mercato senza barriere. A metterlo in risalto è il portale di annunci immobiliari online Idealista.it in accordo con un articolo apparso sul sito Internet del Parlamento europeo in vista di un piano in sede comunitaria finalizzato proprio al “salvataggio” dell’edilizia. Le differenze e gli standard non uniformi da un Paese dell’UE all’altro, infatti, ostacolano la crescita di un settore come quello dell’edilizia che dà lavoro alla bellezza di 38 milioni di lavoratori, di cui 12 milioni direttamente ed i restanti 26 milioni di euro di cittadini occupati nell’indotto.
Il tutto a fronte di un comparto che, a livello europeo, produce il 10% del prodotto interno lordo complessivo, e che quindi ha bisogno di un “mercato unico”. A presentare la proposta in merito è stata la politica britannica Catherine Stilher il cui documento, se tutto andrà bene, dovrebbe essere oggetto di esame ed approvazione da parte del Parlamento europeo all’inizio del prossimo anno.
La rimozione delle barriere, nel rispetto degli standard in materia di sicurezza nelle costruzioni e nel lavoro, darebbe l’opportunità alle PMI del comparto che sono la stragrande maggioranza, di tirare il fiato evitando di essere letteralmente “strangolate” da difformità spesso macroscopiche tra un Paese e l’altro dell’UE.
Fonte | Idealista.it
Ven 15/10/2010 da Filadelfo







