Emergenza casa: a Milano si abbatte per ricostruire

A Milano le case vengono abbattute per ricostruirne di nuove che permettano di ospitare un maggior numero di persone, e di far pagare canoni di locazione calmierati. In questo modo a Milano, in via Barzoni, il Comune e Aler collaborano per abbattere sei edifici e per costruire nuovi appartamenti che permetteranno il raddoppio dei posti a disposizione.
Si passerà infatti da sessanta a centoventi alloggi, di cui la metà che saranno concessi con canone sociale; altri 30 saranno concessi a canone moderato ed i restanti 30 a canone convenzionato; il tutto, tra l’altro, per creare nuove opportunità di offerta abitativa non solo per le fasce deboli e meno abbienti della popolazione, ma anche per agevolare strati del ceto medio in difficoltà con i correnti prezzi di mercato.
Secondo Giovanni Verga, Assessore alla Casa del Comune di Milano, l’iniziativa congiunta Aler-Comune di Milano, dove Aler funge da gestore, e l’Amministrazione cittadina come promotore dell’iniziativa, rappresenta nel suo piccolo un intervento che, si spera, venga adottato e ripetuto in futuro su larga scala.
In assenza di canoni calmierati, è sempre più difficile, purtroppo, vivere in affitto per le famiglie a causa della contrazione dei redditi, con la conseguenza che sono in sensibile ascesa gli sfratti per morosità. Secondo il SUNIA, Sindacato Unitario Nazionale Inquilini e Assegnatari, ben 7 famiglie italiane su 10 di quelle che vivono in affitto percepiscono un solo reddito. E di queste, tra l’altro, c’è un buon 20% di nuclei familiari dove il capofamiglia ha un’età che supera i 65 anni.
Immagine tratta da: www.flickr.com
Fonte | Comune di Milano
Dom 12/04/2009 da Filadelfo











