Esecuzioni immobiliari, quota 3 milioni negli States

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Secondo un report recentemente diffuso da RealtyTrac, negli Stati Uniti il 2010 sarà contraddistinto da un numero di esecuzioni immobiliari che non dovrebbe faticare a giungere a quota 3 milioni di unità, rappresentando un record in tale tipologia di transazioni, e dimostrando quali sono, ancora una volta, gli effetti della crisi economico finanziaria, della crescita del tasso di disoccupazione, e della perdita di valore delle case oggetto di finanziamento immobiliare.

Nel 2009 il volume di esecuzioni immobiliari si era invece fermato a 2,82 milioni di unità: già allora, precisa RealtyTrac, si era trattato di una sorta di record, che verrà tuttavia superato dall’anno in corso.

Alla base di questo nuovo scenario, come detto, vi sarebbe non solamente la crescita della disoccupazione, ma anche il basso valore raggiunto dalla proprietà abitative, tale da scendere – in gran parte dei casi – al di sotto delle entità oggetto di mutuo.

Secondo quanto risulta dalla ricerca, infine, il 2010 dovrebbe comunque rappresentare anche il periodo peggiore nella storia recente del mercato immobiliare statunitense.

Sab 23/01/2010 da Roberto Rossi

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