Euribor a tre mesi: rialzo lento ma costante

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Dopo aver toccato il mese scorso i minimi storici attorno allo 0,64%, l’euribor a tre mesi, il tasso interbancario con cui gli Istituti di credito di norma agganciano i mutui a tasso variabile, sta facendo registrare una lenta ma costante ascesa. E’ ancora presto per poter parlare di una inversione di tendenza di medio periodo, ma in ogni caso il fixing odierno dell’euribor a tre mesi, attorno allo 0,66%, lascia intendere come il mercato abbia risentito, tra l’altro, degli scossoni legati alla crisi della Grecia.

Il via libera al pacchetto di aiuti senza precedenti, e per svariati miliardi di euro a favore del Paese ellenico, da parte dei Paesi dell‘Eurozona, dovrebbe contribuire a rasserenare il clima anche dal fronte dei tassi di interesse. In ogni caso da qui alla fine dell’anno per diverse ragioni le attese parlano di una tendenza al rialzo lenta ma costante dei tassi sul mercato interbancario in virtù soprattutto di una ripresa economica nel Vecchio Continente che al momento è lenta e fragile, ma che con il passare del tempo potrebbe anche irrobustirsi.

Di conseguenza, chi paga attualmente la rata di un mutuo con il tasso variabile si deve aspettare da qui a qualche mese un aumento della rata mensile che, comunque, non dovrebbe essere tale da poter giustificare e rendere conveniente il passaggio al tasso fisso. In Italia, infatti, il differenziale di tasso offerto tra i mutui fissi e quelli variabili è così elevato che l’euribor dovrebbe letteralmente prendere il volo per poter cambiare le carte in tavola. Ma al momento questo scenario non sembra prefigurarsi.

Immagine tratta da: cambiodollaroeuro.com

Lun 03/05/2010 da Filadelfo

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