Euribor a tre mesi: un minimo tira l’altro

Sembra essere senza fine sul mercato interbancario il ribasso del tasso euribor, ed in particolare quello con scadenza a tre mesi. Venerdì scorso, infatti, al fixing di Londra tasso di riferimento sull’indicizzazione dei mutui, con scadenza a tre mesi, ha fatto registrare un nuovo minimo storico a quota 0,77%.
Trattasi dell’ennesima limatura verso il basso, pari ad un centesimo, ma allo stesso modo la scadenza ad un mese, passando dallo 0,458% allo 0,454%, ha fatto registrare un altro calo millesimale. Stessa sorte anche per l’euribor a sei mesi, passato venerdì scorso dall’1,046% del giorno precedente all’1,040% di venerdì scorso, mentre quello ad una settimana ha fatto registrare un timido rialzo di un millesimo attestandosi allo 0,34%.
Complessivamente, quindi, a livello interbancario nell’area euro il costo del denaro non solo tende a diminuire, ma continua ad attestarsi ben al di sotto del livello dei tassi imposto dalle Banca Centrale Europea, pari all’1%. Già da qualche mese la Bce ha mantenuto all’1% i tassi anche in virtù del fatto che al di sotto di tale soglia i benefici per l’economia non sarebbero rilevanti.
A differenza di Paesi come Giappone ed America, infatti, già nel periodo in cui la crisi finanziaria ed economica era ancora profonda la Banca centrale europea aveva lasciato intendere come non avrebbe perseguito la politica dei “tassi zero” attuata, invece, dalla Federal Reserve e dalla Banca centrale del Paese del Sol Levante.
Immagine tratta da: www.guidaconsumatore.com
Lun 14/09/2009 da Filadelfo











