Euribor: come conoscere il tasso in 2 semplici mosse

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L’Euribor è un tradizionale parametro di riferimento nel calcolo del tasso di interesse imposto nei mutui con condizioni di onerosità variabili nel tempo. Fino a poco tempo fa l’Euribor era anche l’unico parametro di indicizzazione dei tassi nei mutui offerti ai clienti bancari; oggi si è aggiunto all’Euribor il tasso di interesse di riferimento per le operazioni di riferimento della Banca Centrale Europea, consentendo così al mutuatario di poter disporre di una duplice scelta.

EURIBOR: COSA E’?

L’Euribor è il tasso al quale gli istituti di credito europei si scambiano i depositi. Le banche oggetto di riferimento nel calcolo dell’Euribor sono scelte mediante il rispetto di un Codice di condotta particolare.

QUANDO VIENE PUBBLICATO L’EURIBOR

L’Euribor viene aggiornato tutti i giorni intorno alle 11 di mattina.

EURIBOR: COME SI OTTIENE IN DUE SEMPLICI MOSSE

Conoscere la valorizzazione dell’Euribor è molto semplice, ed è sufficiente seguire queste due semplici mosse:

  • a) collegarsi al sito internet www.euribor.org, che ci condurrà alla pagina dedicata all’interno del sito internet dell’European Banking Federation, una federazione che riunisce più di 5 mila istituti di credito nel solo vecchio Continente
  • b) cliccare sulla sezione “Euribor“. Oltre alla valorizzazione dell’Euribor del giorno (con le varie scadenze), sarà possibile consultare la serie storica dei tassi, e numerose sotto-sezioni informative per saperne di più su questo parametro.

  • CONVIENE INDEBITARSI CON UN TASSO INDICIZZATO ALL’EURIBOR?

    I mutui a tasso di interesse variabile con indicizzazione all’Euribor sono dei finanziamenti che prevedono un piano di ammortamento caratterizzato da un’onerosità in linea con il trend dei mercati finanziari.

    Ne consegue che il mutuatario potrebbe trovarsi di fronte a fasi, anche lunghe, di tassi decrescenti, con maggiore convenienza all’indebitamento, generata da decrescenti importi delle rate; di contro, potrebbe altresì accadere la situazione inversa, con tassi crescenti e importi delle rate sempre più elevati, anche nel brevissimo termine.

    La scelta tra tasso fisso e variabile dipenderà pertanto da numerosi fattori soggettivi, tra cui la sensibilità del reddito del mutuatario, e la sua propensione al rischio, o ancora l’orizzonte temporale dell’operazione di natura finanziaria.

    Dom 31/10/2010 da Roberto Rossi in

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