Euribor, nuovi minimi. Appetibili i mutui variabili

Anche nella giornata di ieri al fixing di Londra l’euribor sulle varie scadenze ha fatto registrare nuovi minimi storici. In particolare, l’euribor a tre mesi, quello con cui di norma si agganciano i mutui a tasso variabile per l’acquisto della prima casa, ha fatto registrare l’ennesima limatura al ribasso, passando dallo 0,758% allo 0,755%, nuovo minimo storico.
Giù, anche se sempre di frazioni millesimali, anche l’euribor a sei mesi, dall’1,031% all’1,029% e quello a dodici mesi dall’1,252% all’1,251%; per trovare una scadenza euribor al rialzo dobbiamo prendere a riferimento quello ad una settimana, passato ieri dallo 0,340% allo 0,345%, ma sempre ben al di sotto dell’1%, il tasso di riferimento fissato dalla BCE.
Di conseguenza, per chi si appresta a stipulare un mutuo per l’acquisto della prima casa, la formula del tasso variabile, almeno come quella di partenza, appare la scelta più giusta visto che quelli a tasso fisso presentano sul mercato tassi doppi in media rispetto ai finanziamenti immobiliari agganciati all’euribor.
E’ probabile, al di là delle discese frazionali dell’euribor, che i tassi di mercato rimangano bassi per un po’ di tempo visto che la ripresa dell’economia in Europa e su scala internazionale è attesa per il futuro lenta e graduale. Ne consegue che la scelta di un mutuo variabile con opzione di passaggio al tasso fisso negli anni successivi potrebbe rivelarsi una buona scelta, ma occorre sempre e comunque stare attenti agli spread sui tassi base applicati dalle banche, visto che negli ultimi mesi sono progressivamente aumentati.
Immagine tratta da: www.topnews.in
Mer 23/09/2009 da Filadelfo











