Euribor: tassi mutuo variabile, “sonni tranquilli”

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Possono continuare a dormire sonni tranquilli, almeno per il momento, i titolari di mutuo a tasso variabile; l’euribor, con scadenza a tre mesi, infatti, è stato fotografato in data odierna allo 0,714%, ovverosia sui minimi storici, ed in frazionale calo, dopo che negli ultimi giorni era rimasto stabile.

Le oscillazioni, giorno su giorno, al fixing di Londra, sono bassissime, con la conseguenza che la rata dei mutui a tasso variabile, per quelli in corso di pagamento, non è destinata a subire variazioni al rialzo.

Lo stesso, nel complesso, non dicasi per chi invece si appresta a stipulare ex-novo un mutuo a tasso variabile; nonostante l’aggancio all’euribor a tre mesi, infatti, a causa dello spread il finanziamento immobiliare può arrivare complessivamente a costare oltre il triplo, ovverosia con un costo superiore al 2%.

In ogni caso, è lecito attendersi che questa situazione di euribor sui minimi storici non possa durare per i 10, 15 o 20 anni di durata del mutuo, ragion per cui stanno spuntando sul mercato mutui misti che permettono di pagare il tasso variabile per i primi due/tre anni, e poi passare al tasso fisso potendo contare sulla “tranquillità” di pagare mensilmente una rata certa.

Immagine tratta da: search.simply.com

Ven 20/11/2009 da Filadelfo

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