Euribor tre mesi, le prospettive

Quale andamento si prevede per l’Euribor a tre mesi, ovverosia per il tasso interbancario col quale gli Istituti di credito di norma “agganciano” i mutui a tasso variabile? La domanda alla fine dello scorso anno è stata posta ai lettori di Mutui VostriSoldi, da cui è emerso come la maggioranza dei partecipanti, pari al 36%, ritenga che nel corso dell’anno l’Euribor salga oltre l’1%. Il 25% “scommette” su un balzo sopra l’1,5%, mentre sul versante opposto il 23% dei partecipanti, che per il momento ha ragione, ha stimato il mantenimento del tasso interbancario sui minimi storici; il 15%, invece, prevede entro l’anno un Euribor sotto il livello dello 0,5%.
Ma quanto vale attualmente l’Euribor a tre mesi sul mercato? Ebbene, da circa una settimana l’Euribor con scadenza a tre mesi si mantiene sui minimi storici ed in particolare sul livello dello 0,64%. Trattasi di un livello che nel nostro Paese continua a rendere convenienti le nuove stipule di mutui a tasso variabile rispetto a quelle a tasso fisso.
Anzi, oramai lo spread sui mutui a tasso variabile applicato dalle banche è di norma più che doppio rispetto all’euribor; gli Istituti di credito italiani, infatti, propongono alla clientela finanziamenti immobiliari per l’acquisto, la ristrutturazione o la costruzione della casa con l’euribor a tre mesi più uno spread che oscilla attorno all’1,50%, ovverosia oltre il doppio l’euribor a tre mesi ed una volta e mezza il tasso di riferimento, pari all’1%, attualmente fissato dalla Banca centrale europea.
Immagine tratta da: planconsulting.it










