Euribor tre mesi sui massimi semestrali

Continua a salire sul mercato interbancario, in maniera lenta ma progressiva, il tasso euribor, ovverosia quello con cui di norma vengono indicizzati in Italia i finanziamenti immobiliari a tasso variabile. In particolare, il contratto euribor con scadenza a tre mesi, in accordo con il fixing di venerdì scorso, è stato fotografato sul filo dello 0,72% andando a toccare il massimo degli ultimi sei mesi; per risalire alle stesse quotazioni, infatti, occorre andare indietro fino al mese di dicembre del 2009.
La tendenza è rialzista anche per le altre scadenze con quella a sei mesi che ha superato, seppur di millesimi, la soglia dell’1% segnando il massimo dal novembre del 2009. Continua quindi la marcia di avvicinamento dell’euribor a tre mesi verso quella soglia dell’1% che corrisponde al tasso di interesse della Banca centrale europea che oramai è in chiodato su tale valore da oltre un anno, e che probabilmente resterà tale almeno fino alla fine del corrente anno.
Ma cosa comporta l’aumento progressivo, seppur contenuto dell’euribor? Ebbene, innanzitutto le rate sui mutui a tasso variabile nei prossimi mesi tenderanno ad aumentare di qualche euro, ma l’aumento non andrà a pesare solamente sulle famiglie che hanno acquistato la casa o ne hanno finanziato la costruzione o la ristrutturazione.
Molte PMI italiane, sfruttando il costo del denaro basso, hanno infatti colto l’occasione nei mesi scorsi per chiedere l’accesso al credito a buon mercato; ma ora la quota di interessi da pagare tenderà progressivamente ad aumentare se il finanziamento è stato stipulato con l’indicizzazione all’euribor.
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