Fabbricati: Fisco e cessione in corso di costruzione

In virtù del fatto che non sono ancora inseribili nel ciclo produttivo, le operazioni di cessione di fabbricati in corso di ristrutturazione, o in corso di costruzione, sono sempre assoggettabili all’imposta sul valore aggiunto (Iva). A precisarlo e ribadirlo in passato è stata l’Agenzia delle Entrate che, il 12 marzo scorso, con una Circolare, la numero 12/E, ha altresì fornito ulteriori chiarimenti in merito alle operazioni di cessione di fabbricati strumentali che risultano essere ancora non ultimati.
Ebbene, per tal caso, oltre al regime IVA al 20% si applicano imposte catastali ed ipotecarie nella misura fissa e pari 168 euro ciascuna. A metterlo in evidenza mercoledì scorso è stata l’ANCE, Associazione Nazionale Costruttori Edili, sottolineando di conseguenza come sulle operazioni di cessione di fabbricati strumentali, che risultano essere ancora non ultimati, occorra pagare le imposte nella misura fissa e non in maniera proporzionale e pari al 4% del valore che è stato dichiarato nell’atto.
La Circolare numero 12/E del marzo scorso è stata emanata dall’Agenzia delle Entrate dopo aver raccolto le risposte ai quesiti che, nel corso di “Telefisco 2010″, un incontro con la stampa specializzata, gli esperti hanno formulato. Per quanto riguarda il saldo delle imposte nella misura fissa per le operazioni sopra citate, questo scaturisce in virtù del cosiddetto principio di alternatività IVA/Registro.
Immagine tratta da: www.takeoffsandestimating.com
Sab 10/04/2010 da Filadelfo in Agevolazioni, Agevolazioni Fiscali










