Federalismo demaniale: i Comuni credono nei fatti

L’Anci, Associazione Nazionale Comuni Italiani, nell’ambito del cosiddetto federalismo demaniale, ha annunciato d’esser pronta ad avviare in via preventiva dalle Amministrazioni cittadine l’acquisizione di una lista riguardante le indicazioni sui beni trasferibili dallo Stato agli Enti locali. Questo affinché poi i Comuni, nell’ambito dell’attuazione della prima fase del federalismo che riguarda proprio quello demaniale, siano pronti ad attuare una verifica sia, innanzitutto, sui beni esclusi dal trasferimento, sia su quelli per i quali invece c’è una proposta di attribuzione.
E’ questa, in estrema sintesi, la posizione dell’Anci espressa nei giorni scorsi alla vigilia del via libera al federalismo demaniale da parte del Governo nel corso di un Consiglio dei Ministri, e per il quale si attende ora solamente la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. L’Anci ha sottolineato come i Comuni credano nei fatti, ragion per cui c’è da vedere se il federalismo demaniale sia una scatola vuota o, effettivamente, una nuova fase nell’utilizzo efficiente del patrimonio.
Tra le criticità messe in risalto dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani c’è quella riguardante i fondi immobiliari, la cui previsione secondo l’Anci non solo è inutilmente complicata, ma anche assai farraginosa nonostante, specie per i Comuni aventi una minor dimensione demografica, trattasi di uno strumento che viene ritenuto indispensabile.
Immagine tratta da: www.tafter.it
Fonte | Anci
Lun 24/05/2010 da Filadelfo







