Fiducia proprietari case, livelli bassi ma in crescita

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Negli Stati Uniti è stato appena pubblicato l’indice che misura l’andamento della fiducia dei proprietari di immobili ad uso abitativo: il valore dell’indice è in aumento da 15 a 17 punti, per un incremento piuttosto significativo, e oltre le attese degli analisti. Tuttavia si tratta di un incremento che mantiene ancora ben lontano l’indice da valori soddisfacenti, considerando che ogni numero sotto quota 50 rappresenta una visione negativa sul prossimo futuro.

Secondo gli economisti di Wells Fargo, le motivazioni alla base di questo incremento sono molteplici: la prima, e probabilmente la più importante, sembra esser riconducibile al supporto governativo al mercato immobiliare, con una estensione del beneficio fiscale per gli acquirenti di una prima casa; non è ancora noto se l’amministrazione Obama estenderà ulteriormente tale credito, o se l’attuale deadline verrà definitivamente confermata.

Altra motivazione sembra invece riferirsi alle migliorate condizioni prospettiche del mercato del lavoro: il tasso di disoccupazione permane ancora sopra quota 10%, ma entro la fine dell’anno gli analisti sembrano convinti che possa ripiegare sui 9,5 punti percentuali o, per alcuni scenari, addirittura sui 9 punti percentuali.

Rimane invece ancora da chiarire il peso che i pignoramenti immobiliari avranno sul futuro a breve termine dell’indice: nel 2009 il volume di esecuzioni hanno toccato la cifra record di 2,82 milioni di unità. Nel 2010 il volume dovrebbe andare anche oltre, giungendo a toccare – e probabilmente superare – i 3 milioni di pezzi. Questo dovrebbe espandere in maniera probabilmente decisiva l’offerta di case, contribuendo a mantenere su bassi livelli i prezzi.

Mer 24/02/2010 da Roberto Rossi

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